Contrastes inconciliables : ceux entre art, mythe et écologie. Contrasti insanabili: quelli tra arte, mito e ecologia.
Vidéo extrait de >> Le mystère Picasso de Henri-Georges Clouzot (1956) avec Pablo Picasso, Henri-Georges Clouzot.
Contrastes inconciliables : ceux entre art, mythe et écologie. Contrasti insanabili: quelli tra arte, mito e ecologia.
Vidéo extrait de >> Le mystère Picasso de Henri-Georges Clouzot (1956) avec Pablo Picasso, Henri-Georges Clouzot.
Abstraction géométrique povera. Formes construites par un procès de « paupérisation » du processus artistique : de la peinture en spray, de la vidéo low-tech. Simplification qui entraîne la désagrégation des utopies avant-gardistes véhiculées auparavant par l’abstraction géométrique. Humanisation de la parfaite rigueur, réduction de l’élan révolutionnaire, idéaliste, comme dans un mouvement de repliement sur soi-même, vers une mystique plus intimiste.
Astrazione geometrica povera. Forme costruite attraverso un processo di pauperizzazione del processus artistico: della pittura spray, del video low-tech. Semplificazione che comporta lo sgretolamento delle utopie avanguardiste veicolate in passato dall’astrazione geometrica. Umanizzazione del rigore perfetto, riduzione dello slancio rivoluzionario, idealista, come in un movimento di ripiegamento interiore, verso una mistica più intimista.
Florian & Michaël Quistrebert, Mary-u-wanna, Galerie Crèvecœur, 4 rue Jouye-Rouve, Paris 20e jusqu’au 31 juillet 2010
La sequenza del fiore di carta, di Pier Paolo Pasolini, 1968 con Ninetto Davoli (tratto da Amore e rabbia)
Riccetto, Riccetto, ascoltami, mi senti, mi senti ? Ascolta Riccetto, è Dio che ti parla… Dio, Dio!
Oh, l’hai capito Riccetto? Ti sta parlando Dio.
Mi ascolti adesso?
No.
Eppure ti parlo chiaro.
Fammi un segno, un segno solo e io capirò che vuoi ascoltarmi. Non mi senti? Sei sordo? Non hai orecchi per intendermi?
Ti parlerò lo stesso Riccetto, anche se tu non mi vuoi far alcun segno.
Ed ecco quello che voglio da te. Io voglio da te i tuoi frutti, i tuoi primi frutti.
Quali sono questi frutti?
I frutti del tuo sapere e del tuo volere.
E che cosa sai Riccetto, che cosa vuoi, Riccetto?
È vero, tu sei innocente e chi è innocente non sa e chi non sa non vuole ma io che sono il tuo Dio ti ordino di sapere e di volere.
È contraddittorio, lo so. Forse è anche insolubile. Perché, se tu sei un innocente, non puoi non esserlo e se sei innocente non puoi avere coscienza volontaria.
Dì, a chi ha parlato Cristo, il mio figlio se non agli innocenti e perché? Perché sapessero.
Tu dirai che è presto, che è solo marzo, che non puoi dare i tuoi frutti, che li darai in settembre. Ma che discorsi sono questi? Marzo, settembre… per me, Dio, non sono che vuote parole. Se la fede fa muovere una montagna, figurarsi che importanza ha che sia marzo o settembre.
Ascoltami Riccetto, ascoltami! Un solo sguardo verso il cielo, un solo cenno mi basterebbe.
Ascoltami se non vuoi perderti!
L’innocenza è una colpa, l’innocenza è una colpa, lo capisci? E gli innocenti saranno condannati perché non hanno più il diritto di esserlo.
Io non posso più perdonare chi passa con lo sguardo felice dell’innocente tra le ingiustizie e le guerre, tra gli orrori e il sangue.
Come te, ci sono milioni di innocenti in tutto il mondo, che vogliono scomparire dalla storia piuttosto che perdere la loro innocenza. E io li devo far morire anche se lo so che non possono far altro, io debbo maledirli come il fico e farli morire, morire, morire…
Ceiling
Mid-14c., celynge, « paneling, any interior surface of a building, » noun formed (with -ing) from M.E. borrowing of M.Fr. verb celer « to conceal, cover with paneling » (12c.), from L. celare (see cell); probably influenced by L. cælum « heaven, sky » (see celestial). The meaning « top surface of a room » is attested by 1530s. Fr. plafond; it. soffitto.
Ciel
Picard, ciu ; bourguig. cier ; bressan, ciar ; franc-comtois, cié ; wallon, sîr ; provenç. cel ; espagn. et ital. cielo ; du latin coelum, qui se rattache au mot grec qui signifie creux (car l’orthographe caelum paraît devoir être rejetée).
Cielo
Rum. cier; prov. ciels; fr. ciel; cat. cel; sp. cielo; port. ceo: dal lat caelum e coelum che è della stessa famiglia del gr. koilos cavo, incavato e tiene alla rad. ku o cu (modificata in coi, coe), che ha il senso di essere convesso, esser gonfio perocché ciò che da una parte rileva si suppone che dall’altra sia cavo.
The Ceiling di Cy Twombly, soffitto (finito) e cielo (infinito). Architettura e pittura.
The Ceiling de Cy Twombly, plafond (fini) et ciel (infini). Architecture et peinture.
Cy Twombly, The Ceiling, 2007-2009, Musée du Louvre, Salle des Bronzes, Paris 1er
Retour sur la question de la valeur des œuvres d’art. Question centrale de l’art contemporain. La remise en question des critères de jugement et de valeur a renversé tous les repères. On s’y égare facilement. … continue
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