La sequenza del fiore di carta, di Pier Paolo Pasolini, 1968 con Ninetto Davoli (tratto da Amore e rabbia)
Riccetto, Riccetto, ascoltami, mi senti, mi senti ? Ascolta Riccetto, è Dio che ti parla… Dio, Dio!
Oh, l’hai capito Riccetto? Ti sta parlando Dio.
Mi ascolti adesso?
No.
Eppure ti parlo chiaro.
Fammi un segno, un segno solo e io capirò che vuoi ascoltarmi. Non mi senti? Sei sordo? Non hai orecchi per intendermi?
Ti parlerò lo stesso Riccetto, anche se tu non mi vuoi far alcun segno.
Ed ecco quello che voglio da te. Io voglio da te i tuoi frutti, i tuoi primi frutti.
Quali sono questi frutti?
I frutti del tuo sapere e del tuo volere.
E che cosa sai Riccetto, che cosa vuoi, Riccetto?
È vero, tu sei innocente e chi è innocente non sa e chi non sa non vuole ma io che sono il tuo Dio ti ordino di sapere e di volere.
È contraddittorio, lo so. Forse è anche insolubile. Perché, se tu sei un innocente, non puoi non esserlo e se sei innocente non puoi avere coscienza volontaria.
Dì, a chi ha parlato Cristo, il mio figlio se non agli innocenti e perché? Perché sapessero.
Tu dirai che è presto, che è solo marzo, che non puoi dare i tuoi frutti, che li darai in settembre. Ma che discorsi sono questi? Marzo, settembre… per me, Dio, non sono che vuote parole. Se la fede fa muovere una montagna, figurarsi che importanza ha che sia marzo o settembre.
Ascoltami Riccetto, ascoltami! Un solo sguardo verso il cielo, un solo cenno mi basterebbe.
Ascoltami se non vuoi perderti!
L’innocenza è una colpa, l’innocenza è una colpa, lo capisci? E gli innocenti saranno condannati perché non hanno più il diritto di esserlo.
Io non posso più perdonare chi passa con lo sguardo felice dell’innocente tra le ingiustizie e le guerre, tra gli orrori e il sangue.
Come te, ci sono milioni di innocenti in tutto il mondo, che vogliono scomparire dalla storia piuttosto che perdere la loro innocenza. E io li devo far morire anche se lo so che non possono far altro, io debbo maledirli come il fico e farli morire, morire, morire…





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2 Commentaires
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en échange de tous vos dons
vos préoccupations rejoignent étrangement les notres…nous sommes deux profs (histoire de l’art et litterature dans un lycee artistique de bruxelles) de warbur g a benjamin en passant par nadja et ppp…de twombly a celestini…pas encore de roland barthes sur vos pages????
Merci de ce fertile échange. Vous me faites effectivement remarquer une absence impardonnable (et inexplicable) : Roland Barthes. Pourtant il figure bien parmi mes préoccupations. Je vais réparer ce tort au plus vite !
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