Scorgo un’ironia quasi insolente nella presenza alla Mostra del cinema di Venezia del film Se hai una montagna di neve, tienila all’ombra. Viaggio nella cultura in Italia di Elisabetta Sgarbi, sorella di Vittorio, multi-tasker man per eccellenza, onnipresente e onnipotente signore dell’arte in Italia, recentemente nominato Soprintendente del polo museale di Venezia. Il film, e qui è l’ironia, è un documentario che indaga lo stato e il ruolo della cultura e delle arti in Italia. Sono l’unica a trovarlo inopportuno, a rilevarvi una nota contraddittoria al limite del ridicolo se non fosse invece tragica? La cultura in Italia è ormai concepita come bene personale, circolo privato. E, come nelle migliori famiglie, i panni sporchi si lavano in casa.
J’aperçois une ironie quasi insolente dans la présence au Festival du cinéma de Venise du film Se hai una montagna di neve, tienila all’ombra. Viaggio nella cultura in Italia d’Elisabetta Sgarbi, sœur de Vittorio, multi-tasker manpar excellence, omniprésent et tout-puissant maître de l’art en Italie, récemment nommé Surintendant du pôle muséal à Venise. Le film, là est l’ironie, est un documentaire qui relate de l’état et du rôle de la culture et des arts en Italie. Suis-je la seule à le trouver inopportun, à y trouver une note contradictoire à la limite du ridicule, si ce n’était au contraire tragique ? La culture en Italie est désormais conçue comme bien personnel, cercle privé. Et, dans les meilleures des maisons,on lave son linge sale en famille.
L’Hôtel des Bains du Lido de Venise (décor de Mort à Venise, le roman et le film après) a fermé dans le silence, il reviendra à nouveau transformé en appartements de luxe. Le 67e Festival du Cinéma de Venise débute, passerelle fatiguée d’une grandeur évanouie, vendue, évaporée, désormais vide. Il se meurt, et Venise avec lui.
inutilità s. f. [dal lat. inutilĭtas -atis]. – L’essere inutile, condizione di ciò che è, o si ritiene, o è riuscito inutile: i. di una cura, di un rimedio; vista l’i. dei miei sforzi, ho dovuto desistere; i risultati provano l’i. di simili tentativi; vista l’i. della mia presenza qui, posso anche andarmene; sostenere l’i. di un metodo.
Inutilità e logica utilitaristica. Il concetto di « utilità », usato per valutare una istituzione culturale, può avere due sommarie declinazioni. Utilità materiale, finanziaria: esaminare il ritorno economico rispetto all’investimento. Soldi. Oppure. Utilità immateriale, pedagogica, morale: esaminare il beneficio in termini di formazione ed educazione, trasmissione e creazione di sapere. Cultura. L’Ente Teatrale Italiano, qualunque sia l’interpretazione scelta dal governo e il risultato della bilancia tra i due criteri, è stato giudicato inutile e soppresso da un decreto del maggio 2010. … continue
Ciclicamente in Italia si rispolverano vecchie idee accantonate nel passato, le si estraggono di nuovo magicamente dal cappello. Si avanza per tentativi. Si tasta il polso del paese, si prova. Si ritenta, se il momento buono è arrivato, se l’opinione pubblica è sufficientemente anestetizzata per accettare in silenzio ciò che anni prima si era dovuto ritirare. Se la soglia di accettazione si è abbassata quanto basta, se il pubblico è distratto da altre impellenze (la crisi, i mondiali di calcio, gli scandali politici…). Così, oggi, nella terra dei condoni, si ritorna a parlare di « archeocondono ». Vecchia proposta di Forza Italia avanzata nel 2004 che depenalizza il possesso illegale di beni archeologici e apre ai detentori fraudolenti la possibilità di ottenere una « concessione di deposito » trentennale, rinnovabile e trasferibile in eredità, dietro pagamento di una mini-multa. L’idea della cultura come un patrimonio da spremere e non una risorsa da alimentare. Vendere la propria anima per qualche soldo. Pochi dannati e subito.
Cycliquement en Italie on dépoussière des idées anciennes mises de côté dans le passé, on les extrait magiquement du chapeau. On avance par tentatives. On tâte le pouls du pays, on essaye. On réessaye, si le bon moment est arrivé, si l’opinion publique est assez anesthésiée pour accepter silencieusement ce qu’on avait dû retirer auparavant. Si le seuil d’acceptation s’est suffisamment abaissé, si le public est distrait par d’autres urgences (la crise, la coupe du monde de football, les scandales politiques…). Ainsi, aujourd’hui, dans la terre des condoni (« amnisties »), on recommence à parler de archeocondono(« amnistie archéologique »). Il s’agit d’une vieille proposition de Forza Italia datée 2004 qui dépénalise la possession illégale de biens archéologiques et ouvre aux fraudeurs la possibilité d’obtenir une « concession de dépôt » de trente ans, renouvelable et transférable par héritage, derrière payement d’une mini-amende. L’idée de la culture comme un patrimoine à presser jusqu’à épuisement et non comme une ressource à nourrir. La logique de vendre sa propre âme en échange de quelques sous. Pochi dannati e subito.
Questa virtù adunque contraria alla affettazione, la qual noi per ora chiamiamosprezzatura, oltre che ella sia il vero fonte donde deriva la grazia, porta ancor seco un altro ornamento, il quale accompagnando qualsivoglia azione umana per minima che ella sia, non solamente subito scopre il saper di chi la fa, ma spesso lo fa estimar molto maggior di quello che è in effetto; perché negli animi delli circostanti imprime opinione, che chi così facilmente fa bene sappia molto più di quello che fa, e se in quello che fa ponesse studio e fatica, potesse farlo ancora meglio. (…) Spesso ancor nella pittura una linea sola non stentata, un sol colpo di pennello tirato facilmente, di modo che paja che la mano, senza esser guidata da studio o d’arte alcuna, vada per sé stessa al suo termine secondo la intenzion del pittore, scopre chiaramente la eccellenza dell’artefice, circa la opinion della quale ognuno poi si estende secondo il suo giudicio: e ‘l medesimo interviene quasi d’ogni altra cosa. Sarà adunque il nostro Cortegiano estimato eccellente, ed in ogni cosa averà grazia, e massimamente nel parlare, se fuggirà l’affettazione: nel qual errore incorrono molti (…)
Baldassare Castiglione, Il cortigiano, 1528
Jean-Luc Godard, Bande à part, France, 1964 (1h15) avec Anna Karina, Samy Frey, Claude Brasseur…
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