La sprezzatura et la traversée du Louvre

Questa virtù adunque contraria alla affettazione, la qual noi per ora chiamiamo sprezzatura, oltre che ella sia il vero fonte donde deriva la grazia, porta ancor seco un altro ornamento, il quale accompagnando qualsivoglia azione umana per minima che ella sia, non solamente subito scopre il saper di chi la fa, ma spesso lo fa estimar molto maggior di quello che è in effetto; perché negli animi delli circostanti imprime opinione, che chi così facilmente fa bene sappia molto più di quello che fa, e se in quello che fa ponesse studio e fatica, potesse farlo ancora meglio. (…) Spesso ancor nella pittura una linea sola non stentata, un sol colpo di pennello tirato facilmente, di modo che paja che la mano, senza esser guidata da studio o d’arte alcuna, vada per sé stessa al suo termine secondo la intenzion del pittore, scopre chiaramente la eccellenza dell’artefice, circa la opinion della quale ognuno poi si estende secondo il suo giudicio: e ‘l medesimo interviene quasi d’ogni altra cosa. Sarà adunque il nostro Cortegiano estimato eccellente, ed in ogni cosa averà grazia, e massimamente nel parlare, se fuggirà l’affettazione: nel qual errore incorrono molti (…)

Baldassare Castiglione, Il cortigiano, 1528

Jean-Luc Godard, Bande à part, France, 1964 (1h15) avec Anna Karina, Samy Frey, Claude Brasseur…

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Tagli in senso proprio. Secondo round.

Persistono (Ils persistent). (Primo round, ici).

Tagli, in senso figurato e in senso proprio

Ci sono tagli in senso figurato e tagli in senso proprio: i primi inferti brandendo un martello metaforico (o piuttosto un’accetta), i secondi un martello in senso proprio. I primi tagliano i fondi alla sussistenza della cultura, i secondi la demoliscono fisicamente, modellando così un’immagine (metaforica) dei primi. I primi inferti dallo Stato, i secondi da anonimi cittadini. Entrambi al tempo stesso sintomi e conseguenze di una temperie culturale o, più propriamente, anticulturale della società. Fanno entrambi male.

Il y a des des coupes en sens figuré et des coupes en sens propre : les premières infligées en brandissant un marteau métaphorique (ou plutôt une hache), les secondes un marteau dans le sens propre. Les premières coupent les financements à la subsistance de la culture, les secondes la démolissent physiquement, en façonnant ainsi une image (métaphorique) des premières. Les premières infligées par l’État, les secondes par des anonymes citoyens. Les deux étant en même temps symptômes et conséquences d’une atmosphère culturelle, ou plus proprement, anticulturelle de la société. Les deux font mal, également.

Update: Vittorio Sgarbi Everywhere

Da ipotesi ventilata, Vittorio Sgarbi è stato, notizia, nominato Sovrintendente del polo museale di Venezia. C’è chi ne prende spunto per una riflessione sulla differenza tra ambizione e vanità. Io mi limiterò a rilevarne la « contraddizione », essendo egli già stato condannato definitivamente per assenteismo alla Sovrintendenza regionale del Veneto. « Tanti impegni che non sarà facile conciliare », Vittorio Sgarbi dixit, neo-Sovrintendente del polo museale di Venezia, curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2011, supervisore degli acquisti del MAXXI di Roma e (en passant) sindaco di Salemi, dove ha recentemente inaugurato il Museo della mafia.

De hypothèse ventilée, Vittorio Sgarbi a été, news, nommé Surintendant du pôle muséal de Venise. Il y en a à qui ça inspire une réflexion sur la différence entre ambition et vanité. Personnellement, je me bornerai à en relever la « contradiction » ayant lui déjà été condamné définitivement pour cause d’absentéisme à la Surintendance régionale de la Vénétie. « Beaucoup de charges pas faciles à concilier », Vittorio Sgarbi dixit, néo-Surintendant du pôle muséal de Venise, commissaire du Pavillon italien à la Biennale de Venise 2011, superviseur des achats du MAXXI à Rome et (en passant) maire de Salemi, en Sicile, où il a récemment inauguré le Musée de la mafia.

Vittorio Sgarbi Everywhere

Sandro Bondi e Vittorio Sgarbi in amabile conversazione nel salotto di Porta a Porta, 6 dicembre 2007

Desiderio ossessivo di controllo del potere politico sulla cultura. Un impegno costante e cocciuto, irresistibile, che caratterizza quest’epoca italiana, il Ministro e illustre poeta Sandro Bondi. Ricordo – scelgo – tra vari episodi: il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2009, la nomina (discutibile) di Vittorio Sgarbi a supervisore degli acquisti al MAXXI di Roma oltre che a commissario del Padiglione Italia della prossima Biennale di Venezia, le recenti polemiche cannoises attorno al film Draquila e all’intervento di Elio Germano, la riforma contestatissima degli enti lirici. Notizia di oggi, il Ministro Bondi desidererebbe che Vittorio Sgarbi fosse il prossimo Sovrintendente del polo museale di Venezia. Meditabondi.

Désir obsessionnel de contrôle du pouvoir politique sur la culture. Un engagement constant et têtu, irrésistible qui caractérise cette époque italienne, le Ministre et illustre poète Sandro Bondi. Je rappelle – je choisie – parmi des différents épisodes : le Pavillon italien de la Biennale de Venise 2009, la désignation (discutable) de Vittorio Sgarbi en tant que superviseur des achats du MAXXI à Rome et commissaire du Pavillon italien de la prochaine Biennale 2011, les récentes polémiques cannoises autour du film Draquila e all’intervento di Elio Germano, la reforme très contestée des institutions lyriques. Information d’aujourd’hui, le Ministre Bondi souhaiterait que Vittorio Sgarbi soit le prochain Surintendant du pôle muséal de Venise. Méditabondi.

Questioni di taglia: il MAXXI e il MACRO

La spettacolarizzazione della cultura, il suo florido fiorire come industria dell’intrattenimento (a questo proposito, Hannah Arendt qui), implica una latente e fastidiosa questione di taglia. … continue