L’urlo (Yoko Ono)

Performance come oggetto effimero da museo: dal silenzio di Marina Abramović, all’urlo di Yoko Ono.

Performance comme objet éphémère de musée : du silence de Marina Abramović au cri de Yoko Ono.

Yoko Ono, Voice Piece for Soprano & Wish Tree, MoMA, New York (presented through November 28, 2010 in conjunction with the exhibition Contemporary Art from the Collection) >> From a Whisper to a Scream, in INSIDE/OUT blog

La sprezzatura et la traversée du Louvre

Questa virtù adunque contraria alla affettazione, la qual noi per ora chiamiamo sprezzatura, oltre che ella sia il vero fonte donde deriva la grazia, porta ancor seco un altro ornamento, il quale accompagnando qualsivoglia azione umana per minima che ella sia, non solamente subito scopre il saper di chi la fa, ma spesso lo fa estimar molto maggior di quello che è in effetto; perché negli animi delli circostanti imprime opinione, che chi così facilmente fa bene sappia molto più di quello che fa, e se in quello che fa ponesse studio e fatica, potesse farlo ancora meglio. (…) Spesso ancor nella pittura una linea sola non stentata, un sol colpo di pennello tirato facilmente, di modo che paja che la mano, senza esser guidata da studio o d’arte alcuna, vada per sé stessa al suo termine secondo la intenzion del pittore, scopre chiaramente la eccellenza dell’artefice, circa la opinion della quale ognuno poi si estende secondo il suo giudicio: e ‘l medesimo interviene quasi d’ogni altra cosa. Sarà adunque il nostro Cortegiano estimato eccellente, ed in ogni cosa averà grazia, e massimamente nel parlare, se fuggirà l’affettazione: nel qual errore incorrono molti (…)

Baldassare Castiglione, Il cortigiano, 1528

Jean-Luc Godard, Bande à part, France, 1964 (1h15) avec Anna Karina, Samy Frey, Claude Brasseur…

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Festina Lente : RUIN au Centre Culturel Suisse

Festina lente (Hâtez-vous lentement) proverbe latin figuré (entre autre) par un crabe qui retient les ailes d’un papillon. Emblème du Cinquecento, image vertueusement paradoxale de la prudence : synthèse, tempérance d’énergies de signe opposé, résultat du savant équilibre entre la gauche lenteur et l’accélération téméraire.

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Della Punta della Dogana, di Pinault e del ragazzo con la rana

L’art et le territoire : le pouvoir de l’art de bouleverser – par un simple acte de désignation, par sa présence – l’esprit d’un lieu. La frontière entre l’insertion harmonique, porteuse de sens et l’acte prévaricateur, arrogant annihilant tout sens, se situe sur un terrain flou. Est-il possible que l’art, dans le déploiement de sa puissance symbolique, manifestation au pouvoir hautement sémantique, devienne une arrogante ostentation de pouvoir, de l’esthétique aseptique, vidée d’émotion, froide, capable de tuer – anesthésier – l’esprit d’un lieu, le kidnapper, s’en approprier de façon exclusive par pure exhibitionnisme ? Oui, c’est possible. Punta della Dogana, Venise. Collection François Pinault. Inauguration, juin 2009. … continue

Yeondoo Jung chez Emmanuel Perrotin

Performance filmée. Retransmission dans le « white cube » du film de la performance. Recréation dans le « white cube » du parterre. Le visitateur, assis dans des sièges en copie conforme au lieu « original », glisse dans la fiction, horizontalement dans le rôle « original » de public. Un écran central reproduit la performance. Annulation, aplatissement du facteur temps-espace par un mécanisme de superposition. Les vidéos dans les deux côtés de l’écran principal, montrant l’environnement de la performance fonctionnent comme élément perturbateur qui fait court-circuiter la mise en scène, rappel à la fiction, rétablit la distance d’espace et de temps de la représentation.

Performance filmata. Ritrasmissione all’interno del “white cube” del film della performance. Ricreazione all’interno del “white cube” del parterre del pubblico. Il visitatore, seduto in poltrone in copia conforme al luogo “originale”, slitta nella finzione, orizzontalmente nel ruolo “originale” del pubblico. Uno schermo centrale riproduce il punto di vista del pubblico. Annulamento, appiattimento del fattore tempo-spazio da un meccanismo di sovrapposizione. I due video ai lati dello schermo principale, mostrando la cornice della performance, funzionano come elemento perturbatore che provoca il cortocircuito nella mise en scène e richiama la finzione, ristabilisce la distanza di tempo e spazio della rappresentazione.

Yeondoo Jung, Innerscape, Galerie Emmanuel Perrotin, 76 rue de Turenne, Paris 3e du 15 mai au 30 juillet 2010

Marina Abramović Is Present

La performance, forma artistica effimera per eccellenza, volatile, diventa un oggetto da museo nell’esposizione temporanea di Marina Abramović al MoMa, un tassello all’interno della retrospettiva che il museo dedica all’artista. … continue